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L’USP è impegnata nell’ambito Flebologico con una intensa attività di ricerca tesa a sostenere il medico in tutti gli aspetti di questo settore. L’interesse alla Flebologia, con i primi studi in campo scleroterapeutico, nasce diversi anni fa, quando, nella consapevolezza che solo una convergenza tra la ricerca farmaceutica e la tecnologia della elastocompressione potesse offrire allo specialista una risposta adeguata alle sue aspettative. Tali sforzi, integrati e sostenuti dalla competenza di operatori sperimentali e clinici di alto livello professionale, conducevano ad operare una ambiziosa scelta di campo nel settore della scleroterapia compressiva destinata a raccogliere il testimone dell’antica tradizione della così detta tecnica svizzera (K. Sigg), portando per la prima volta in Italia le soluzioni iodate. Tale scelta ha la consapevolezza di essere bisognosa del supporto tecnologico della terapia elastocompressiva e del conseguente bisogno di farsene pieno carico sul piano della sua diffusione conoscitiva. La ricerca è proiettata verso l’integrazione della terapia topica dell’ulcera flebostatica e la cura della insufficienza venosa per via generale, vede l’azienda protagonista attiva nel proporre al flebologo soluzioni farmacologiche avanzate e l’integrazione del trattamento combinato: elastocompressione – farmaco – controllo specialistico. Un triangolo che per la USP è più di un simbolo.
….ma ben altro
Le proprietà del ruscus aculeatus: flebotoniche ? antiedemigene ? capillaroprotettrici ?
è probabile ma con quali risultati?
Il meccanismo di azione (aumento del tono venoso, legato ad un effetto vasocostrittore per attivazione postgiunzionale dei recettori α-1 e α-2 adrenergici, ma anche per aumento della liberazione di catecolamine), non può trovare un efficace riscontro terapeutico nel recupero sintomatologico di tutti i pazienti flebopatici se non associato all’ azione sinergica di altri presidi terapeutici non farmacologici con uno schema terapeutico preciso, personalizzato ed individuale.
“...perché non è possibile nessuna cura medica delle varici se essa non sia adeguatamente incardinata in una efficace terapia elastocompressiva e viceversa“.
F. Ferrara La sclérothérapie selon Sigg, 1000 crosses de veine saphène interne après 10 ans (relazione al congresso della Società Svizzera di Flebologia Zurigo 29.01.05 )
In coerenza con tale orientamento, la USP ha modificato in maniera radicale il tradizionale approccio alla cura della insufficienza venosa cronica.